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# # Table structure for table `daily_statistics` # CREATE TABLE `daily_statistics` ( `st_day` char(9) NOT NULL, `st_statistics` tinyint(4) NOT NULL, UNIQUE KEY `st_day` (`st_day`) ) ENGINE=MyISAM DEFAULT CHARSET=latin1; # # Dumping data for table `daily_statistics` # INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Mon', 124); INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Tue', 95); INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Wed', 64); INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Thu', 94); INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Fri', 75); INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Sat', 98); INSERT INTO `daily_statistics` VALUES ('Sun', 84); [No canvas support]
921 id: 921 - coronavirus Italia evoluzione contagio plot
Ho voluto inserire i tre grafici che seguono, dai quali, sia in termini numerici. che percentuali e con le variazioni, dei vari effetti connessi prodotti dal contagio, è maggiormente comprensibile che cosa sta succedendo nel suo complesso.
i valori indicando con il posizionamento del mouse sopra le varie sezioni, devono intendersi in percentuale
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Un fenomeno complesso, come quello dell'evoluzione del contagio del COVID-19 e della sua analisi e tendenza, deve essere affrontato nella sua complessità e non soffermandoci su aspetti parziali che possono portare a valutazioni distorte. E' evidente, e naturale, che se una delle sue parti evidenzia una riduzione, fino a quando la tendenza sarà in aumento, quella riduzione dovrà trovare riscontro nella crescita di qualche altro aspetto.
Se, come è successo il 07 aprile, l'insieme dei "positivi", ha registrato una forte riduzione, il dato non consente ottimismi, specialmente se la riduzione è dovuta alle "guarigioni", questo sarebbe accettabile, ma anche ai decessi, e questo è fortemente negativo.
Il giorno 07 aprile, comunque, il dato di crescita del contagio (totale contagi) è stato positivo perchè pari al 2,29%, ossia al fattore di crescita 1,0229, usando il parametro del Dr. Daniele Teresi.
La tabella che segue, con il riparto in percentuale dei vari aspetti con cui si esprime il contagio è signficativa.
La somma delle percentuali delle varie parti che caratterizzano il contagio, necessariamente, ha come risultato sempre 100 perchè il totale dei contagiati è, in percentuale, 100. Il grafico, considerato questo presupposto, indica che la variazione di ogni parte o aspetto del contagio comporta, come conseguenza la variazione di uno o più delle altre parti.
Nel caso specifico, i positivi, (colonne rosse, blu e azzurre) presentano una concreta e marcata riduzione che però è compensata dall'aumento dei guariti e dei decessi.
Del resto è pacifico che sia i guariti che i decessi, prima dell'evento, fossero parte dei positivi. Se la riduzione fosse stata compensata solo dai guariti avremmo potuto gioire ma, purtroppo, essendo dovuto anche all'aumento dei decessi, la riflessione dovrebbe essere un altra.
Il giorno 07 aprile con una variazione dei positivi pari ad un incremento di 880 unità e alo 0,94%, la variazione più bassa dal 10 marzo, è certamente positiva ma non sufficiente perchè in parte dovuta ai 604 decessi dello stesso giorno.
Oltretutto questo dato è stato interpretato in modo errato sia da parte dei media che da due ministri, Speranza e Boccia.
Speranza in particolare ha enfatizzato il dato dichiarando che finalmente la variazione era inferiore al fatto di crescita 1, mentre, essendo il dato espresso in percentuale corrisponde a 1,00944, quindi superiore. Si ricorda come detto in precedenza che l'obiettivo è il fattore di crescita 1 corrispondente allo 0%.
Ipotizzando, come molto probabile, che i decessi provengano dai ricoverati con sintomi e dai ricoverati in terapia intensiva, le varie espressioni positive di questi giorni, riferite ai positivi, possono essere considerate effimere e inutilmente illusorie. La riduzione dei ricoverati con sintomi e dei ricoverati in terapia intensiva sono sempre inferiori, in alcuni giorni notevolmente inferiori, alla metà dei decessi segno che ci sono state uscite ma anche nuove entrate. Forse la suddivisione dei due dati, uscite ed entrate, con la suddivisione delle ragioni, sarebbe stata più opportuna e corretta.
922 id: 922 - coronavirus Italia evoluzione contagio regione plot
Ho voluto inserire i due grafici che seguono, dai quali, sia in termini numerici. che percentuali e con le variazioni, dei vari effetti connessi prodotti dal contagio, è maggiormente comprensibile che cosa sta succedendo nel suo complesso.
i valori indicando con il posizionamento del mouse sopra le varie sezioni, devono intendersi in percentuale
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Un fenomeno complesso, come quello dell'evoluzione del contagio del COVID-19 e della sua analisi e tendenza, deve essere affrontato nella sua complessità e non soffermandoci su aspetti parziali che possono portare a valutazioni distorte. E' evidente, e naturale, che se una delle sue parti evidenzia una riduzione, fino a quando la tendenza sarà in aumento, quella riduzione dovrà trovare riscontro nella crescita di qualche altro aspetto.
Se, come è successo il 07 aprile, l'insieme dei "positivi", ha registrato una forte riduzione, il dato non consente ottimismi, specialmente se la riduzione è dovuta alle "guarigioni", questo sarebbe accettabile, ma anche ai decessi, e questo è fortemente negativo.
Il giorno 07 aprile, comunque, il dato di crescita del contagio (totale contagi) è stato positivo perchè pari al 2,29%, ossia al fattore di crescita 1,0229, usando il parametro del Dr. Daniele Teresi.
La tabella che segue, con il riparto in percentuale dei vari aspetti con cui si esprime il contagio è signficativa.
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La somma delle percentuali delle varie parti che caratterizzano il contagio, necessariamente, ha come risultato sempre 100 perchè il totale dei contagiati è, in percentuale, 100. Il grafico, considerato questo presupposto, indica che la variazione di ogni parte o aspetto del contagio comporta, come conseguenza la variazione di uno o più delle altre parti.
Nel caso specifico, i positivi, (colonne rosse, blu e azzurre) presentano una concreta e marcata riduzione che però è compensata dall'aumento dei guariti e dei decessi.
Del resto è pacifico che sia i guariti che i decessi, prima dell'evento, fossero parte dei positivi. Se la riduzione fosse stata compensata solo dai guariti avremmo potuto gioire ma, purtroppo, essendo dovuto anche all'aumento dei decessi, la riflessione dovrebbe essere un altra.
Il giorno 07 aprile con una variazione dei positivi pari ad un incremento di 880 unità e alo 0,94%, la variazione più bassa dal 10 marzo, è certamente positiva ma non sufficiente perchè in parte dovuta ai 604 decessi dello stesso giorno.
Oltretutto questo dato è stato interpretato in modo errato sia da parte dei media che da due ministri, Speranza e Boccia.
Speranza in particolare ha enfatizzato il dato dichiarando che finalmente la variazione era inferiore al fatto di crescita 1, mentre, essendo il dato espresso in percentuale corrisponde a 1,00944, quindi superiore. Si ricorda come detto in precedenza che l'obiettivo è il fattore di crescita 1 corrispondente allo 0%.
Ipotizzando, come molto probabile, che i decessi provengano dai ricoverati con sintomi e dai ricoverati in terapia intensiva, le varie espressioni positive di questi giorni, riferite ai positivi, possono essere considerate effimere e inutilmente illusorie. La riduzione dei ricoverati con sintomi e dei ricoverati in terapia intensiva sono sempre inferiori, in alcuni giorni notevolmente inferiori, alla metà dei decessi segno che ci sono state uscite ma anche nuove entrate. Forse la suddivisione dei due dati, uscite ed entrate, con la suddivisione delle ragioni, sarebbe stata più opportuna e corretta.
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